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*Rigel
12 December 2009 @ 08:31 pm
20mila copie vendute in un solo giorno. Traguardo non di certo trascurabile per un EP di cover e insipidi inediti, che portano l'anonimo nome di un ventenne viterbese vincitore di un talent show di discreto successo mediatico. Allora c'è qualcosa che non funziona: se questo Marco fosse uno qualunque, uno dei tanti prodotti sfornati dalle case discografiche de noantri non dovrebbe stare nelle vette di iTunes per più di dieci giorni, sbaragliando la concorrenza. Non capita molto spesso, soprattutto a un podista di XFactor.

Alcuni fans hanno idolatrato questo EP come il più grande successo degli ultimi 10 anni, altri lo hanno definito deludente, altri ancora insignificante. Una cosa è certa: per il mio modesto parere se questo prodotto doveva essere la celebrazione di un percorso all'interno di XFactor il risultato è quantomeno RIDUTTIVO. Ho seguito e apprezzato Marco dalla prima puntata e con tutta tranquillità posso affermare che il suo talento va ben oltre a questi sette brani. La scelta della tracklist da parte dei grancapi della Sony è sensata e comprensibile: cinque brani italiani che seguono una determinata linea melodica e solo due in lingua anglofona, un piccolo promemoria per ricordarci che Marco è anche questo. Peccato che le scelte nell'insieme siano palesemente INSUFFICIENTI per riunire in sette tracce il percorso di uno degli artisti più camaleontici mai visti, almeno sui palchi italiani.

Quando a Marco viene chiesto qual'è il genere che più lo rappresenta rimane in silenzio: sul suo MySpace sotto la voce "Etichetta" c'è scritto "indie", ma fra gli artisti che gli hanno cambiato la vita troviamo il nome di Battisti e Jeff Buckley; eppure la sua voce è rock, graffiante, ma anche melodica e vellutata, perfetta per i molteplici virtuosismi a cui ci ha generosamente abituato. E' proprio questa ambiguità vocale, che ne caratterizza anche la personalità, il suo vero punto di forza; tuttavia, anche la luna ha una parte oscura e nascosta. La paura è che questo ragazzino dalle idee ancora troppo confuse non sappia imporsi per quello che veramente è e che quindi possa essere sfruttato e ridotto a un misero replicante, l'ennesima popstar per ragazzine che potrebbe fare molto di più, ma si adagia beato fra i suoi dischi di platino e fra le sue email piene di cuoricini.

Questo EP racchiude talento ad altissima densità, insieme ad altrettante aspettative. E' di certo un buonissimo inizio, ma che con sè porta paure e speranze. Finirà tutto in una bolla di sapone oppure questo Marco anonimo dalla sciarpa rosa prenderà in mano la propria identità e in futuro, con il nome completo di Marco MENGONI, ci regalerà un album con i fiocchi, dimostrazione che le cose possono cambiare?
Io non lo so. E neppure lui lo sa. Per ora godiamoci questo lucente successo e sospiriamo speranzosi "lo scopriremo solo vivendo..".

tracklist review and more. )

 
 
mood(?): energeticenergetic
 
 
 
*Rigel
08 December 2009 @ 01:22 pm
L'IMMAGINE TERMINALE
(vi prego amate questa donna♥ ©Jessica)

© jessica
 
 
mood(?): crazycrazy
 
 
*Rigel
05 December 2009 @ 06:24 pm
Lights will guide you home;
©;letizià

"There are really majestic qualities about people that can be reached through music.
People are incredible to me even though I'm healthily cynical sometimes.
It's because we are spirits and the whole tension is that we don't know we are.
Yet, music is able to touch this."
Jeff Buckley, 1994

In questo periodo di convulsioni sentimentali ho trovato opportuno rileggere qualche parola del caro buon vecchio Jeff e scartabellando nella mia raccolta ho trovato questa frase che credo sia l'unica, per me, in grado di descrivere cosa è stata la vittoria di Marco. Quando vado a dire in giro che ho speso ben 18 euro per votare questo ragazzino di provincia, vengo schernita benevolmente: "aveva già la vittoria in mano, perchè preoccuparsi tanto?". Assolutamente logico.
Ma la logica non fa parte di questo mondo. Perchè se tutto fosse così banalmente logico, allora il talento non esisterebbe. Se tutto seguisse la razionalità, allora perchè commuoversi ascoltando una canzone? Perchè intravedere qualcosa di sublime in una voce?
Le emozioni sono così. Ti capitano addosso, t'inzuppano e devi solo aspettare che il tempo le asciughi, per poi esserne bagnato di nuovo. Come la pioggia. Non puoi farci nulla.
Marco è emozione. E' quello che fa Billie Jean un'ottava superiore rispetto a Michael Jackson. E' quello che nel giro di 20 minuti può fare gli AC/DC e Umberto Bindi come se fosse nato per farlo. E' quello che canta l'inedito più banale del mondo e lo rende strepitoso. E' quello che sembrava troppo fragile per andare avanti. E' quello che piange e ci fa piangere.
E' lui la pioggia di cui parlavo.
Ho mandato in fumo una ricarica intera per votarlo, ho pianto su una frase di una banalità estrema come "dimmi in ogni momento che ci sei", ho urlato come un'invasata al momento del verdetto, anche se sapevo con assoluta certezza, fin dall'inzio, che sarebbe stato lui ad alzare la coppa.
Ma ne sentivo il bisogno. E questo giustifica qualsiasi follia, al di fuori della banale logica.
Io a questo ragazzo auguro tutto il bene umanamente possibile.
E' troppo quello che ci ha dato perchè chiunque possa rimanerne indifferente.
Grazie.
 
 
mood(?): peacefulpeaceful
 
 
*Rigel
©LaInso

Francesco Facchinetti è un populista, un demagogo, retorico e vuoto. E puzza anche. u_ù
Direi che mercoledì sera abbiamo raggiunto l'apoteosi del trash, con un Morgan scoppiato che inveiva contro la Mori, ovvero contro il Nulla. Turpiloquio di mezzora contro il pubblico e contro il povero Fucki, che ormai prende parole anche dai sassi, condito da non uno ma ben due medi alzati verso il cielo. E per fortuna che Morgan è un uomo attempato.
Se non altro questo spiacevole episodio è servito per riportare un pò di attenzione sul programma che in questa edizione sembra avere un calo di ascolti notevole, faticando a raggiungere il 10% di share a favore di qualche ributtante programma targato Mediaset.
AH, povera Italia! Per fortuna che voci sempre più insistenti di una possibile 4a edizione si stanno facendo sentire e io sto pregando tutti i santi del paradiso affinchè questo avvenga, altrimenti mi trasferirò a casa Cowell. Basta.
Se non altro il prossimo anno sarebbe opportuno effettuare qualche modifica al sistema e io ho già delle idee:

- sbattere via la Mori
- far ricrescere il ciuffo a Morgan
- dare una pesante dose di ormoni alla Mara per risollevarla dal suo torpore
- aggiungere un quarto giudice carismatico e soprattutto COMPETENTE
- dividere la categoria degli Under in maschi e femmine
- allungare le esibizioni: non un minuto e quaranta ma almeno due minuti
- scegliere canzoni più conosciute per attirare maggior pubblico
- dare a Facchinetti la facoltà di usare un'arma per sedare gli attacchi isterici dei giudici
- far ballare Tommasini
- spendere meno soldi per ospiti stranieri e investirli in qualcosa di costruttivo
e.. boh!

Guest star della serata: Mariah Carey. Ok, sarà colpa dell'influenza malvagia di mio padre, ma quella donna mi fa venire la pelle d'oca. No, ma avete sentito che note riesce a raggiungere? Ultrasuoni. Direi che oggi come oggi, Mariah è la cantante più talentuosa sulla faccia della terra. Poi ovviamente la sua musica può non piacere, infatti a me non fa impazzire, ma sulla voce nulla da dire.
Gli italiani sono buoni e generosi, per questo non si sono accontenti di un solo ospite: ma bensì di tre! Dopo Mimi è il turno degli Spandau Ballet (qui nessuno ha ancora capito che si pronuncia "ballè") che dimostrano di essere degli artisti che sanno ancora come tenere il microfono e gli strumenti in mano, nonostante il devastante tracollo fisico.
Terzo ospite il caroamatissimoadorabile Matteo Beccucci, che ritorna rampante sul palco (ad ora tarda.. maledetti autori!) e ci propone il suo nuovo singolo che non è niente male, forse un pò troppo melodico per i miei gusti. Tripudio di M2, ovviamente. Le colleghe hanno già ampiamente sottolineato tutti i vari aspetti della vicenda, quindi non mi dilungo oltre.

Who will dance on the floor in the round )
 
 
mood(?): nerdynerdy